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Campetti e auditorium per far crescere i quartieri popolari

Social Housing Trapani: inaugurati i campi sportivi di via Sceusa e via Omero

Ieri pomeriggio sono stati ufficialmente consegnati al Comune di Trapani e alla collettività le strutture sportive e ricreative realizzate dall’IACP di Trapani nell’ambito del progetto “SohoViaPantelleria”, l’iniziativa di social housing realizzata dall’Istituto autonomo Case Popolari di Trapani con il finanziamento dell’Unione Europea e del PO Fesr Sicilia 2014/2020.

Dopo l’assegnazione dei 22 alloggi sociali a canone calmierato di via Pantelleria ecco un importante traguardo di questo progetto, la consegna da parte del presidente Iacp, avv. Vincenzo Scontrino, al vice sindaco e assessore allo Sport e ai servizi sociali, del Comune di Trapani, dott. Vincenzo Abbruscato,  dei campi sportivi e delle aree ricreative di via Sceusa e di via Omero, realizzati grazie al finanziamento dell’Unione Europea e del PO Fesr Sicilia 2014/2020.

Legalità, pace, sport e rinascita, riappropriazione degli spazi comuni, strumenti di socializzazione e crescita per le nuove generazioni: sono state le parole chiave di questa giornata che ha visto i giovani e la musica fra i protagonisti, grazie alla collaborazione con l’ASD Accademia Trapani e il Conservatorio “Antonio Scontrino”.

“Far crescere i quartieri popolari, modernizzarli, contribuire a sottrarre alle deviazioni sociali i giovani offrendo loro spazi per lo sport, in questo caso il calcio, questo è il nostro obiettivo – dice il presidente Iacp – una città che purtroppo non è ricca di impianti sportivi pubblici, oggi abbiamo messo a disposizione due modesti contributi. Ma desidero anche evidenziare – prosegue Scontrino – il piccolo auditorium adiacente al Conservatorio musicale, che può diventare d’estate arena pubblica per qualsiasi genere di incontri, immagino che possa diventare l’agorà del rione popolare di Fontanelle”.

Il primo calcio d’inizio, della partita di calcetto a cinque, è stato dato dal Presidente dell’Iacp Vincenzo Scontrino, che fisicamente e metaforicamente ha passato la palla al Vicesindaco e assessore ai servizi sociali Vincenzo Abbruscato, in rappresentanza del Comune di Trapani, Ente che si occuperà della gestione degli spazi.

Dopo un momento inaugurale ha preso il via un match fra gli allievi della scuola calcio dell’ASD Accademia Trapani, a seguire si è svolto un particolare concerto di fiati a cura degli alunni del Conservatorio “Antonio Scontrino”, poi, la consegna ufficiale delle chiavi degli spazi alla Città di Trapani, con la premiazione dei giovani coinvolti e dei protagonisti della giornata.

“Abbiamo voluto dedicare questo momento al ricordo di Peppino Impastato – aggiunge il presidente Scontrino – figura imponente nel panorama di una terra che combatte per il riscatto dalla mafia ma anche non possiamo non ricordare l’azione di rivolta sociale da lui condotta. E’ una figura che i giovani devono riscoprire, spero che l’Iacp con questo incontro sia riuscito a dare un contributo per parlare di più per chi in questa terra si è battuto col rischio della vita, ed allora in questo senso dobbiamo anche ricordare un’altra vittima della mafia, Mauro Rostagno. Impastato e Rostagno oggi sarebbero qui con noi per gridare il no alla guerra e il si alla pace”.

Emozionante è stato inoltre l’incontro – e una piccola partita amichevole – fra un gruppo di giovani rifugiati ucraini invitati a partecipare all’evento e gli adolescenti del quartiere, a dimostrare che lo sport unisce, crea occasioni, spazi e relazioni fra le nuove generazioni, superando ogni barriera.

All’iniziativa erano presenti anche il vice presidente Iacp, dott. Marcello Tricoli, il direttore generale Iacp , ing. Eugenio Sardo, la direttrice del Conservatorio, prof. Elisa Cordova, il presidente del Coni, prof. Elena Avallone, tecnici e funzionari dell’Iacp e del Comune, i rappresentanti della ditta AppaltItalia che ha eseguito ai lavori.

Messaggi augurali sono giunti dal prefetto Filippina Cocuzza, e dal Vescovo della Diocesi di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli.

Infine ai giovani del quartiere l’omaggio di alcuni palloni.